VIVA OSTIA LIBERA E RIBELLE
Il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa esprime solidarietà e complicità con l'occupazione della Scuola Popolare Handala a Piazza Gasparri, 28 Ostia
C'è chi pensa che Ostia sia 'il mare di Roma' e che, per questa ragione, si ricorda di questo quartiere soltanto se può trasformarlo in un luogo di speculazione: una terra di nessuno dove i palazzinari sono liberi di infierire sul lungomare e sulle spiagge, edificando palazzi che nessuno può permettersi di comprare e recintando ogni cosa, per vendere ai turisti della domenica il diritto al bagno e ai raggi di sole. Per fortuna, però, esiste un'altra Ostia.
Un quartiere che non abbassa la testa e che, con determinazione, si batte affinché la casa, il reddito e la dignità non siano solo parole, ma pratiche quotidiane di riappropriazione. In questa Ostia, ribelle e antifascista, il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa applaude a quanto i compagni e le compagne della Scuola Popolare Handala hanno saputo costruire a piazza Gasparri occupando una grande proprietà privata lasciata in stato di abbandono da troppo tempo. A piazza Gasparri, ora, la rete delle Periferie di Roma ha trovato un avamposto che sarà finalmente in grado di capovolgere il rapporto di disuguaglianza che vede ogni risorsa disponibile concentrarsi sempre e soltanto nel centro cittadino, ricco e agiato ai danni di chi invece, ai margini, non ha più intenzione di assistere inerme alle ingiustizie.
Perché con questa occupazione, la Scuola Popolare Handala ha dimostrato che, a Ostia come in tutta Roma, per gli abusi di potere e la privazione dei diritti non c'è più tempo. Al contrario è giunta l'ora di una grande stagione di lotta, dedicata alla riconquista di abitazioni, spazi sociali, occasioni conviviali, reddito e cultura. Affinché si affermi la necessità di soddisfare i bisogno di tutti e non gli interessi di pochi
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Un quartiere che non abbassa la testa e che, con determinazione, si batte affinché la casa, il reddito e la dignità non siano solo parole, ma pratiche quotidiane di riappropriazione. In questa Ostia, ribelle e antifascista, il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa applaude a quanto i compagni e le compagne della Scuola Popolare Handala hanno saputo costruire a piazza Gasparri occupando una grande proprietà privata lasciata in stato di abbandono da troppo tempo. A piazza Gasparri, ora, la rete delle Periferie di Roma ha trovato un avamposto che sarà finalmente in grado di capovolgere il rapporto di disuguaglianza che vede ogni risorsa disponibile concentrarsi sempre e soltanto nel centro cittadino, ricco e agiato ai danni di chi invece, ai margini, non ha più intenzione di assistere inerme alle ingiustizie.
Perché con questa occupazione, la Scuola Popolare Handala ha dimostrato che, a Ostia come in tutta Roma, per gli abusi di potere e la privazione dei diritti non c'è più tempo. Al contrario è giunta l'ora di una grande stagione di lotta, dedicata alla riconquista di abitazioni, spazi sociali, occasioni conviviali, reddito e cultura. Affinché si affermi la necessità di soddisfare i bisogno di tutti e non gli interessi di pochi
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Un' unica grande opera : Casa e Reddito per Tutti e Tutte!
In migliaia in corteo fino al ministero delle infrastrutture. Il 22 maggio tavolo interistituzionale Governo / Regione Lazio.
![]() Una lunga giornata di mobilitazione ha attraversato la città. Più di settemila persone si sono mosse dal quartiere di San Lorenzo e hanno raggiunto il ministero delle Infrastrutture, dopo aver toccato luoghi significativi come la sede di Lazioadisu e quella dell'Acer (associazione dei costruttori edili romani), a cui è stato consegnato l'avviso di sfratto dalla capitale. Precari e studenti, migranti e inquilinato resistente hanno proseguito così il percorso dello tsunami tour per il diritto all'abitare iniziato il 6 aprile con l'occupazione di più di dieci stabili vuoti e inutilizzati, rispondendo anche al recente sgombero di Tor Tre Teste. L'importante mobilitazione di oggi ha invaso per ore le strade di Roma e bloccato la mobilità intorno alla sede del ministero a Porta Pia, producendo la pressione necessaria che ha consentito di ottenere un incontro con il capo dipartimento infrastrutture dott. Crocco e la dott.ssa Pera, capo dipartimento politiche abitative. Durante il confronto con i rappresentanti del ministero, i movimenti hanno insistito sulla necessità di un tavolo congiunto Regione/Governo; di una moratoria generalizzata degli sfratti, dei pignoramenti e degli sgomberi; della realizzazione immediata di un piano straordinario di case popolari. ![]() Una prima risposta è arrivata nel tardo pomeriggio, quando l'assessore regionale alla Casa Refrigeri e il ministro alle Infrastrutture Lupi hanno concordato l'apertura di un tavolo inter-istituzionale già fissato per il 22 maggio, comunicandolo ai movimenti di lotta ancora mobilitati sotto al ministero. All'incontro inter-istituzionale governo / regione Lazio seguirà – ha ufficializzato lo stesso Refrigeri – un nuovo incontro fra i movimenti per il diritto all'abitare ed il governo regionale, anche con la presenza dell'assessore al Bilancio Sartore. ![]() Gli importanti sviluppi del conflitto generato dallo tsunami tour per il diritto all'abitare, prima con le occupazioni e le iniziative messe in campo a Dicembre, poi con la più recente giornata di riappropriazione del 6 Aprile, dimostrano chiaramente che la situazione di emergenza abitativa che Roma e tante altre città d'Italia stanno vivendo non può più aspettare: è necessario che questo tema diventi prioritario nell'agenda delle amministrazioni locali come in quella nazionale. Questa è l'ora dei fatti: né i tentativi di criminalizzazione del movimento né le minacce di sgombero potranno avere la meglio su chi ha la necessità di riconquistare reddito e vita, ed è disposto ad andare fino in fondo per riprendersi direttamente ciò che gli viene negato. Grazie alla lotta qualcosa comincia a muoversi. A questo punto chiamiamo tutti e tutte a ragionare insieme sulla necessità di costruire una grande mobilitazione nazionale per il diritto alla casa e al reddito nel prossimo mese di ottobre. Un'occasione per condividere questa proposta viene offerta dall'appuntamento del 1 e 2 giugno in via del Porto Fluviale dove si svolgerà un incontro nazionale della rete “Abitare nella crisi”. Non ci fermeremo proprio ora, anzi crediamo sia il momento di connettere con più forza le tante battaglie che quotidianamente si dispiegano sui territori. Contro la precarietà, le nostre lotte sono sempre più forti delle vostre speculazioni e dei vostri profitti! Tsunami Tour per il diritto all'abitare- Riprendiamoci la città! ![]() Roma, 15 maggio 2013 15 MAGGIO 2013 - UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA E REDDITO PER TUTTI E TUTTE! E' passato ormai più di un mese dalla giornata del 6 Aprile in cui i Movimenti per il diritto all'abitare, insieme a realtà di studenti e del precariato giovanile, hanno dato vita allo “Tsunami Tour per il diritto all'abitare": una nuova ondata di occupazioni di palazzi abbandonati da anni o appena costruiti e invenduti, prodotto di una rendita immobiliare sempre più parassitaria e boccone già pronto per future speculazioni. L'emergenza abitativa nella nostra città, così come in tutta Italia, è sotto gli occhi di tutti, salvo che dei politici che l'hanno prodotta e dei loro amici banchieri e palazzinari che continuano a lucrarci. Il contesto è una crisi economica sempre più profonda a cui i partiti e la cosiddetta classe dirigente, oggi attraverso questo governo di "inciucio nazionale", rispondono arroccandosi nella difesa dei privilegi esistenti e della ricchezza accumulata da pochi, gettando nella precarietà, nella miseria e nella disperazione fasce sempre più ampie di popolazione. Essere licenziati e perdere il proprio lavoro è sempre più facile, trovarne, allo stesso tempo è sempre più una lotteria e comunque si è costretti a fare i conti con una vera e propria giungla dei lavori precari, sottopagati e iper- sfruttati che rendono la vita un calvario e non permettono di arrivare alla fine del mese: anche per questo il passo prima di finire in mezzo a una strada è sempre più breve; come allo stesso modo, chi esce da scuola spesso non può più permettersi di continuare gli studi, a causa delle tasse esorbitanti e degli affitti impraticabili anche per stanze minuscole e invivibili.
Siamo convinti che la lotta e la riappropriazione diretta siano l'unico terreno credibile di riscatto di fronte ad una situazione del genere, per questo abbiamo occupato il 6 dicembre e il 6 aprile; le persone che hanno preso casa in quattro mesi organizzandosi da sole sono molte di più di quelle sistemate in alloggi popolari dai vari amministratori da molti anni a
questa parte.Anche le istituzioni hanno dovuto fare i conti con questo percorso di
riappropriazione: se il Comune, con gli ultimi colpi di coda dell'amministrazione Alemanno, ha risposto solo con la repressione, come dimostrano lo sgombero di Tor Tre Teste e le manganellate di piazza Venezia, la pressione dei movimenti sulla Regione ha permesso di avviare la procedura per un piano di emergenza e di stanziare i primi 200 mln di euro; una prima, piccola, vittoria che però testimonia anch'essa che solo la lotta paga!
Proprio per questo, nella giornata di mobilitazione europea del 15 Maggio contro le politiche di austerità, saranno le lotte a tornare in piazza da protagoniste, nella loro composizione variegata e complementare, che va dagli studenti fino agli occupanti, italiani e migranti, passando per tutti quei soggetti che fino ad oggi hanno pagato fin troppo e hanno deciso di cominciare a riprendersi ciò che gli spetta. Nella stessa giornata saranno in sciopero in tutto il territorio nazionale gli operai del settore della logistica, già da anni
protagonisti di battaglie importanti nei posti di lavoro; saranno mobilitati gli studenti ed i precari; prenderanno di nuovo parola le tante lotte contro gli sfratti e per la casa che si stanno producendo in ogni angolo del paese. Per questo facciamo rimbalzare e amplifichiamo l'appello alla mobilitazione generale e generalizzata, per una giornata di lotta comune che apra prospettive di ricomposizione e di iniziativa autorganizzata ancora più estesa e diffusa. Per immaginare e costruire sin da ora un autunno di mobilitazione, lotta e precipitazione.
A Roma scenderemo in piazza con un corteo che partirà alle 10.30 da piazzale Tiburtino per arrivare di fronte al Ministero delle Infrastrutture, responsabile di molti settori delicati e di molte politiche scellerate, da quelle riguardanti la questione abitativa fino alla vergogna delle Grandi Opere, che sventrano territorio per riempire ancora di più le tasche dei soliti noti. L'unica grande opera che ci piace sono le case popolari di cui il paese è affamato accanto ad un blocco generalizzato degli sfratti e dei pignoramenti. Questo messaggio, dovrà risuonare forte in quella giornata, insieme a quel RIPRENDIAMOCI TUTTO che da grido di piazza deve divenire sempre più pratica reale e concreta attraverso la quale la moltitudine di soggetti che oggi paga la crisi, si sottrae ad essa, riconquistando reddito e vita.
Mercoledì 15 Maggio 2013
Ore 10,30 da Piazzale Tiburtino
Corteo
Tsunami Tour per il diritto all’abitare- Riprendiamoci la città I NOSTRI DIRITTI PIU’ FORTI DEI VOSTRI MANGANELLI: CASE PUBBLICHE CONTRO L’AUSTERITA’!Questa mattina centinaia di persone si sono mobilitate sotto il Campidoglio in occasione dell’incontro strappato giovedì scorso con l’iniziativa al comitato elettorale di Alemanno, dopo lo sgombero dell’occupazione di Tor Tre Teste.
Il capo segreteria del sindaco e il direttore del Dipartimento per le Politiche sociali hanno fatto delle proposte indegne, riservandosi di scegliere a chi offrire un’eventuale assistenza temporanea nei centri di accoglienza tra gli 80 nuclei gettati in mezzo alla strada, in ogni caso solo a donne e bambini. Lucarelli ha inoltre, provocato ripetutamente la delegazione degli sgomberati, colpevoli forse di non vivere le sue stesse, privilegiate, condizioni.
Questo comportamento ha spinto i movimenti a lasciare il Campidoglio, giudicando irricevibili le soluzioni avanzate dall’amministrazione comunale. Un corteo, dichiarato e concordato, ha cercato di raggiungere il Colosseo per dare visibilità alla protesta contro il comportamento del Sindaco e della sua Giunta, con l’intenzione di sciogliersi all’altezza della fermata della metro B. La carica a freddo di due reparti della celere ha fatto degenerare la situazione e ha provocato diversi feriti. Il più grave è un occupante sgomberato da Tor Tre Teste, ancora tenuto sotto osservazione in ospedale.
Il comportamento del Gabinetto del sindaco, rappresentato da Lucarelli, è a dir poco provocatorio e le cariche successive sembrano voler dare forza a questo atteggiamento. A che gioco stiamo giocando?
C’è un tavolo aperto con la Regione Lazio e soluzioni importanti si profilano all’orizzonte per intervenire sull’emergenza abitativa, eppure il Comune continua ad alimentare una tensione inopportuna. Forse Alemanno non si è accorto che è sua la responsabilità dell’emergenza abitativa in cui la città è sprofondata. Al sindaco diciamo che è ora di farla finita: la città ha già bocciato un’amministrazione che ha garantito solo gli interessi dei costruttori e delle banche. Movimenti per il diritto all’abitare
Roma, 6 mag. 13 Piazza Venezia carica della polizia contro sgomberati di Tor Tre Teste![]() Questa mattina a seguito del nulla di fatto rispetto all'incontro con il Comune per la sistemazione degliu sgomberati di Via di Tor Tre Teste i movimenti di lotta per la casa hanno dovuto anche resistere ad una carica della polizia che voleva impedire la manifestazione fino in prefettura per ottenere che qualcuno nell'apparato istituzionale si prendesse la responsabilità delle proprie azioni. Quando si sgomberano dei senza casa poi questi che fine fanno? Se non potevano permettersi un affitto prima dell'occupazione dovranno avere una soluzione dopo che non sia morire per la strada L'emergenza casa in questa città è alle stelle e qualcuno delle responsabilità se le dovrà prendere. Non possono essere i movimenti per la casa e la questura lasciati soli a confrontarsi per la strada, http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/06/news/casa_manifestanti_piazza_venezia-58165792/ http://www.ilmessaggero.it/roma/scontri_polizia_attivisti_lotta_per_la_casa_tensione_a_piazza_venezia/notizie/276830.shtml http://www.paesesera.it/Cronaca/Casa-sit-in-davanti-alla-prefettura-Scontro-con-la-polizia-tre-feriti http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_maggio_6/casa-corteo-tensione-incidenti-212999626668.shtml ![]() |
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