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 Coordinamento cittadino di lotta per la casa

Comunicati

VIVA OSTIA LIBERA E RIBELLE

PostDateIconMartedì 21 Maggio 2013 15:43
scuola popolare occupata Il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa esprime solidarietà e complicità con l'occupazione della Scuola Popolare Handala a Piazza Gasparri, 28 Ostia
 
C'è chi pensa che Ostia sia 'il mare di Roma' e che, per questa ragione, si ricorda di questo quartiere soltanto se può trasformarlo in un luogo di speculazione: una terra di nessuno dove i palazzinari sono liberi di infierire sul lungomare e sulle spiagge, edificando palazzi che nessuno può permettersi di comprare e recintando ogni cosa, per vendere ai turisti della domenica il diritto al bagno e ai raggi di sole. Per fortuna, però, esiste un'altra Ostia. 

Un quartiere che non abbassa la testa e che, con determinazione, si batte affinché la casa, il reddito e la dignità non siano solo parole, ma pratiche quotidiane di riappropriazione. In questa Ostia, ribelle e antifascista, il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa applaude a quanto i compagni e le compagne della Scuola Popolare Handala hanno saputo costruire a piazza Gasparri occupando una grande proprietà privata lasciata in stato di abbandono da troppo tempo. A piazza Gasparri, ora, la rete delle Periferie di Roma ha trovato un avamposto che sarà finalmente in grado di capovolgere il rapporto di disuguaglianza che vede ogni risorsa disponibile concentrarsi sempre e soltanto nel centro cittadino, ricco e agiato ai danni di chi invece, ai margini, non ha più intenzione di assistere inerme alle ingiustizie.

Perché con questa occupazione, la Scuola Popolare Handala ha dimostrato che, a Ostia come in tutta Roma, per gli abusi di potere e la privazione dei diritti non c'è più tempo. Al contrario è giunta l'ora di una grande stagione di lotta, dedicata alla riconquista di abitazioni, spazi sociali, occasioni conviviali, reddito e cultura. Affinché si affermi la necessità di soddisfare i bisogno di tutti e non gli interessi di pochi

Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
 

Un' unica grande opera : Casa e Reddito per Tutti e Tutte!

PostDateIconMercoledì 15 Maggio 2013 23:45
In migliaia in corteo fino al ministero delle infrastrutture. Il 22 maggio tavolo interistituzionale Governo / Regione Lazio.

sotto l'ACER

Una lunga giornata di mobilitazione ha attraversato la città. Più di settemila persone si sono mosse dal quartiere di San Lorenzo e hanno raggiunto il ministero delle Infrastrutture, dopo aver toccato luoghi significativi come la sede di Lazioadisu e quella dell'Acer (associazione dei costruttori edili romani), a cui è stato consegnato l'avviso di sfratto dalla capitale.

Precari e studenti, migranti e inquilinato resistente hanno proseguito così il percorso dello tsunami tour per il diritto all'abitare iniziato il 6 aprile con l'occupazione di più di dieci stabili vuoti e inutilizzati, rispondendo anche al recente sgombero di Tor Tre Teste.

L'importante mobilitazione di oggi ha invaso per ore le strade di Roma e bloccato la mobilità intorno alla sede del ministero a Porta Pia, producendo la pressione necessaria che ha consentito di ottenere un incontro con il capo dipartimento infrastrutture dott. Crocco e la dott.ssa Pera, capo dipartimento politiche abitative.

Durante il confronto con i rappresentanti del ministero, i movimenti hanno insistito sulla necessità di un tavolo congiunto Regione/Governo; di una moratoria generalizzata degli sfratti, dei pignoramenti e degli sgomberi; della realizzazione immediata di un piano straordinario di case popolari.

tendopoli

Una prima risposta è arrivata nel tardo pomeriggio, quando l'assessore regionale alla Casa Refrigeri e il ministro alle Infrastrutture Lupi hanno concordato l'apertura di un tavolo inter-istituzionale già fissato per il 22 maggio, comunicandolo ai movimenti di lotta ancora mobilitati sotto al ministero. All'incontro inter-istituzionale governo / regione Lazio seguirà – ha ufficializzato lo stesso Refrigeri – un nuovo incontro fra i movimenti per il diritto all'abitare ed il governo regionale, anche con la presenza dell'assessore al Bilancio Sartore.

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Gli importanti sviluppi del conflitto generato dallo tsunami tour per il diritto all'abitare, prima con le occupazioni e le iniziative messe in campo a Dicembre, poi con la più recente giornata di riappropriazione del 6 Aprile, dimostrano chiaramente che la situazione di emergenza abitativa che Roma e tante altre città d'Italia stanno vivendo non può più aspettare: è necessario che questo tema diventi prioritario nell'agenda delle amministrazioni locali come in quella nazionale.

Questa è l'ora dei fatti: né i tentativi di criminalizzazione del movimento né le minacce di sgombero potranno avere la meglio su chi ha la necessità di riconquistare reddito e vita, ed è disposto ad andare fino in fondo per riprendersi direttamente ciò che gli viene negato.

Grazie alla lotta qualcosa comincia a muoversi. A questo punto chiamiamo tutti e tutte a ragionare insieme sulla necessità di costruire una grande mobilitazione nazionale per il diritto alla casa e al reddito nel prossimo mese di ottobre. Un'occasione per condividere questa proposta viene offerta dall'appuntamento del 1 e 2 giugno in via del Porto Fluviale dove si svolgerà un incontro nazionale della rete “Abitare nella crisi”.

Non ci fermeremo proprio ora, anzi crediamo sia il momento di connettere con più forza le tante battaglie che quotidianamente si dispiegano sui territori.

Contro la precarietà, le nostre lotte sono sempre più forti delle vostre speculazioni e dei vostri profitti!

Tsunami Tour per il diritto all'abitare- Riprendiamoci la città!

porta pia da porta pia occupata

Roma, 15 maggio 2013
 

I NOSTRI DIRITTI PIU’ FORTI DEI VOSTRI MANGANELLI: CASE PUBBLICHE CONTRO L’AUSTERITA’!

PostDateIconMartedì 07 Maggio 2013 08:19
Questa mattina centinaia di persone si sono mobilitate sotto il Campidoglio in occasione dell’incontro strappato giovedì scorso con l’iniziativa al comitato elettorale di Alemanno, dopo lo sgombero dell’occupazione di Tor Tre Teste.

Il capo segreteria del sindaco e il direttore del Dipartimento per le Politiche sociali hanno fatto delle proposte indegne, riservandosi di scegliere a chi offrire un’eventuale assistenza temporanea nei centri di accoglienza tra gli 80 nuclei gettati in mezzo alla strada, in ogni caso solo a donne e bambini. Lucarelli ha inoltre, provocato ripetutamente la delegazione degli sgomberati, colpevoli forse di non vivere le sue stesse, privilegiate, condizioni.

Questo comportamento ha spinto i movimenti a lasciare il Campidoglio, giudicando irricevibili le soluzioni avanzate dall’amministrazione comunale. Un corteo, dichiarato e concordato, ha cercato di raggiungere il Colosseo per dare visibilità alla protesta contro il comportamento del Sindaco e della sua Giunta, con l’intenzione di sciogliersi all’altezza della fermata della metro B. La carica a freddo di due reparti della celere ha fatto degenerare la situazione e ha provocato diversi feriti. Il più grave è un occupante sgomberato da Tor Tre Teste, ancora tenuto sotto osservazione in ospedale.

Il comportamento del Gabinetto del sindaco, rappresentato da Lucarelli, è a dir poco provocatorio e le cariche successive sembrano voler dare forza a questo atteggiamento. A che gioco stiamo giocando?
C’è un tavolo aperto con la Regione Lazio e soluzioni importanti si profilano all’orizzonte per intervenire sull’emergenza abitativa, eppure il Comune continua ad alimentare una tensione inopportuna. Forse Alemanno non si è accorto che è sua la responsabilità dell’emergenza abitativa in cui la città è sprofondata. Al sindaco diciamo che è ora di farla finita: la città ha già bocciato un’amministrazione che ha garantito solo gli interessi dei costruttori e delle banche.

Movimenti per il diritto all’abitare
Roma, 6 mag. 13
 

Roma resiste alla crisi, occupato un nuovo studentato autogestito

PostDateIconMercoledì 13 Marzo 2013 12:24
13 marzo 2013 una nuova iniziativa nella città di Roma. A muoversi oggi sono stati gli studenti de La Sapienza e giovani precari che hanno occupato Mushrooms una palazzina abbandonata in via Pietro Rovetti 157 a Tor Pignattara per farne uno studentato occupato, comune, autogestito, un pezzo di città, come molti altri, strappato alla speculazione e restituito a chi la vive.
 
In questa città dove ci sono 250.000 case sfitte o invendute e dove le stanze in affitto per studenti e precari hanno prezzi che partono da 300 euro mensili salutiamo con entusiasmo le iniziative di riappropriazione e l'apertura di spazi liberati come quella di questo studentato che si aggiunge ad altre simili strutture occupate in città
 
Coordianamento Cittadino Lotta per la Casa
 
per maggiori info: http://www.dinamopress.it/news/spunteremo-come-funghi

Sgomberato questa mattina 14 marzo lo studentato occupato ieri

foto
 

STOP alla FIERA della SPECULAZIONE

PostDateIconLunedì 11 Febbraio 2013 00:00

 
manifesto
 
Come un grande buco nero, i signori del mattone e del profitto privato continuano ad inghiottire, con la complicità di governi ed amministrazioni locali, una città già negli anni devastata dal cemento e dalle speculazioni private. La corsa contro il tempo per varare l'ennesimo sacco di Roma è già partita: bisogna approvare in fretta ben 64 delibere urbanistiche perchè la campagna elettorale e le prossime elezioni per il campidoglio incombono! Insomma la competizione per chi servirà nel migliore dei modi gli interessi delle banche e della rendita è iniziata ed ora entra nel vivo.
 
Dunque, ogni angolo della capitale è di  nuovo in vendita (ammesso che qualcuno paghi qualcosa), a rischio, minacciato dalle mani ruvide e voraci dei nuovi e dei vecchi Re di Roma.
 
Ed al peggio non c'è mai fine. In una città in cui la possibilità che i cittadini possano incidere sulle scelte che li riguardano è già pari allo “0”, anche discutere ed approvare le “grandi manovre” urbanistiche nelle aule deputate del consiglio comunale e del consiglio regionale è oramai ritenuto un peso ed un inutile orpello. Meglio utilizzare, come suggerisce il Sindaco Alemanno ed il suo assessore Corsini le procedure “ad hoc” studiate dal duo Polverini – Ciocchetti ed inserite nel famigerato “Piano Casa” ed assumere rapidamente, come dato di fatto, la nuova speculazione di turno.
 
E' proprio ciò che rischia di accadere su una delle aree a controllo pubblico più vaste e preziose della città quella della ex Fiera di Roma:   più di 7  ettari, un tempo punto di riferimento commerciale ed anche culturale nella città, ora utilizzata per stipare in maniera indecorosa e disumana famiglie e persone colpevoli solo di vivere una situazione di emergenza abitativa e quindi costrette a subire sgomberi e deportazioni, tragica e logica conseguenza delle cieche e fallimentari politiche “di sicurezza” del sindaco Alemanno. Passando, quindi, come sempre e più di sempre sulle nostre teste si vorrebbe realizzare presso la ex Fiera di Roma circa 300.000 metri cubi di alloggi di lusso che nessuno, o pochissimi “fortunati” potranno abitare, il tutto condito da qualche nuovo tempio del consumo dovremo potremo spendere i soldi che non abbiamo. Questo  in un quadrante già massacrato dal traffico e dal cemento, dagli sfratti e dalle speculazioni sugli alloggi degli enti previdenziali; un territorio in cui mancano asili e scuole materne, servizi pubblici e spazi culturali e come in tutta la città alloggi popolari.
 
Come movimenti per il diritto all'abitare, associazioni e comitati di cittadini, crediamo che sia necessario impedire questo nuovo scempio e massacro ai danni di tutti e tutte. Non abbiamo molto tempo ed oggi più che mai tutto dipende dalla nostra capacità di impegnarci dal basso, di attivarci e mobilitarci tempestivamente e con forza.
 
Per queste ragioni proponiamo ai cittadini dell' 11° Municipio ed alla città tutta di scendere in piazza Sabato 16 Febbraio con un corteo cittadino che tocchi l'ex deposito ATAC di via Alessandro Severo, l’ospedale  CTO di Garbatella ed appunto della ex Fiera di Roma.
 
Vogliamo connettere diversi luoghi a rischio di speculazione, con luoghi come il CTO dove sta atterrando l'altra faccia del massacro sociale che viene portato avanti oggi nei confronti delle nostre vite, quello legato ai fondi destinati alla salute e ai servizi sociali, quello delle politiche di austerità che stanno inghiottendo diritti e fabbricando precarietà.
 
Connettere, infatti, anche fisicamente le diverse tematiche e questioni, vuol dire lanciare un messaggio chiaro: oggi più che mai è necessario uscire dagli angusti e perdenti recinti del proprio spaccato locale e sociale. Tenere insieme e ricomporre le diverse lotte in atto e quelle che verranno. Immaginare in maniera nuova e collettiva un altra città ed un altro presente fuori dalle gabbie, dai sacrifici e dalle speculazioni che ci stanno imponendo.
 
ROMA NON E’ IN VENDITA
RIPRENDIAMOCI LA CITTA'! RIPRENDIAMOCI TUTTO!
 
Sabato 16 Febbraio ore 15.00
Corteo
Appuntamento ore 15 presso l’ex deposito ATAC in via Alessandro Severo (Metro B - S. Paolo)
 
 
Primi Firmatari:
Movimenti per il Diritto all’Abitare (Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa, Blocchi Precari Metropolitani, Action, Comitato Obiettivo Casa); Assemblea Permanente del CTO di Garbatella; Rete Sociale 11° Municipio (Alexis – studentato occupato casa dei precari, C.S.O.A. La Strada, L.O.A. Acrobax, Casetta Rossa, Città dell’Utopia, No PUP, Teatro de Merode); Assemblea di Quartiere Tormarancia; Consiglio Metropolitano – Roma; Comitato No Debito – Roma;
 
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