Occupata ACEA
Siamo andati alla sede di ACEA e l'abbiamo occupata per ribadire i principi del referendum sull'acqua pubblica vinto da uno schiacciante SI ma che vede invece ancora procedere percorsi di privatizzazione.
Altro punto importante portato dai manifestanti è stato quello contro i distacchi e contro le continue aggressioni alle case occupate fatti di minacce di distacchi e spesso veri propri distacchi che lasciano centinaia di famiglie senza luce e senza acqua.
Verificheremo presto se alle parole dette ai tavoli di trattativa seguiranno fatti concreti, di certo deve finire l'aggressione dell'ACEA verso i senza casa o verso chi non può più pagare perchè ha perso il lavoro.

INCONTRO NAZIONALE dell’ 1 e del 2 GIUGNO a PORTO FLUVIALE /ROMA di ABITARE NELLA CRISI
La due giorni nazionale di “ABITARE NELLA CRISI” che si è tenuta a Roma presso l'occupazione della ex caserma di via del Porto Fluviale nelle giornate dell' 1 e del 2 Giugno 2013, ha preso avvio il sabato con l'assemblea plenaria sui temi dalla casa e del reddito. L'assemblea ha visto la partecipazione di centinaia di persone, di diverse città del nord, centro e sud Italia (fra cui Quante? Quali?) e l'intervento di numerose esperienze di lotta e di attivazione sul territorio.
Dagli interventi è emerso innanzitutto un quadro di crescenti contraddizioni sociali: il prezzo della crisi economica lo stanno pagando soltanto i settori sociali subalterni, crescono disoccupazione e precarietà, sempre più persone non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. In questo contesto scoppia ovunque la contraddizione abitativa con affitti e mutui che divengono semplicemente irragiungibili per larghi strati di popolazione, con il conseguente l'aumento esponenziale dei pignoramenti e degli sfratti, con l'emersione di fenomeni di emergenza abitativa non solo nelle metropoli ma anche nelle città più piccole, nei centri di provincia.
A partire da queste considerazioni si è cercato di analizzare e comprendere come rafforzare l'impatto nazionale delle lotte in corso ed allo stesso tempo quali iniziative comuni e quali processi potessero rafforzare il lavoro ed i conflitti territoriali. Si è convenuto che la strada da intraprendere e da percorrere non può essere legata ad uno sviluppo “settoriale” della lotta per la casa, ne tantomeno alla crescita di un movimento di carattere semplicemente rivendicativo. D’altronde è scomparso qualsiasi spazio di mediazione sociale. Il “governassimo” in carica rappresenta l’estremo tentativo di una classe politica totalmente delegittimata di evitare il cambiamento, di difendere se stessa insieme alle politiche di aggressione nei confronti dei ceti popolari, dei territori e dei beni comuni, in nome e per conto di una governance europea sempre più piegata ai diktat e agli interessi della finanza, delle banche, delle lobby private. Anche l'accordo siglato in questi giorni dai sindacati confederali appare piegato ad una logica di co - gestione della crisi e quindi ad una volontà di subordinare gli interessi delle classi precarie e subalterne a quelli del capitale e dell'impresa. Anche per queste ragioni, a partire dalle esperienze di conflitto sulla casa, si è convenuti unanimemente sulla necessità di rilanciare un processo più generale e generalizzato di conflitto sociale, rilanciando le lotte sull’abitare ed allo stesso tempo muovendo verso la sperimentazione di nuove pratiche di conflitto e riappropriazione. Proprio dentro questo ragionamento si è deciso di convocare – Sabato 19 Ottobre 2013 – una manifestazione nazionale per la casa e per i reddito, da costruire attraverso un processo ampio ed inclusivo, aperto al contributo delle realtà antagoniste e conflittuali e finalizzato ad una convergenza e ad una connessione delle lotte. Il proposito è quello di mettere in movimento, da ora fino alla manifestazione nazionale, uno “tsunami” diffuso sul territorio nazionale sul terreno della casa e del reddito, fino ad arrivare ad “assediare” nella giornata del 19 Ottobre i palazzi del Ministero dell’Economia, delle Infrastrutture e la stessa Cassa Depositi e Prestiti. Pensiamo alla manifestazione nazionale, dunque, non come semplice scadenza, ma come un processo da costruire attraverso un intenso lavoro sui territori, un confronto ed una cooperazione a livello locale e regionale. Le tappe del percorso sino ad ora condivise sono:
INCONTRO NAZIONALE CASA E REDDITO: RIPRENDIAMOCI TUTTO! 1 e 2 Giugno 2013
Via del Porto Fluviale, 12 - Roma
INCONTRO NAZIONALE
CASA E REDDITO: RIPRENDIAMOCI TUTTO!
Da mesi si susseguono in tutta Italia picchetti ed iniziative contro i pignoramenti e gli sfratti, prendono corpo nuove occupazioni che coinvolgono sia nuclei familiari che giovani precari e studenti. Spesso queste lotte incontrano una repressione cieca e forte ma non arretrano di fronte all'assenza totale di soluzioni e risposte, dimostrando invece una crescente determinazione. Sono le nuove lotte per il diritto alla casa e all'abitare, frutto di una crisi economica che stanno pagando solo quei settori sociali subalterni che certamente non hanno la responsabilità di averla prodotta. Sono lotte importanti e preziose perché rappresentano un terreno formidabile di autorganizzazione, una risposta concreta alla disoccupazione, alla precarietà, a quella difficoltà ormai diffusa in larghi settori sociali di arrivare alla fine del mese. Soprattutto nella forma dell'occupazione di stabili pubblici e privati, le lotte per l'abitare pongono il conflitto non solo sul terreno della rivendicazione, ma su quello della riappropriazione diretta, dimostrando la possibilità materiale di liberare la propria vita dalle morse delle politiche di austerità, di riconquistare parte del reddito di cui veniamo quotidianamente derubati.
A partire da queste considerazioni, sulla scia dell'esperienza di riappropriazione in corso con lo “tsunami tour per il diritto all'abitare”, invitiamo i compagni e le compagne, le soggettività che hanno dato vita o intendono dare vita a queste lotte, ad un momento di confronto nazionale per l' 1 ed il 2 Giugno a Roma. Abbiamo deciso di promuovere questo appuntamento, che si terrà in un luogo e una data simbolici, all’interno della caserma occupata dieci anni fa del Porto Fluviale nel quartiere Ostiense, per ragionare collettivamente attorno alla necessità di stabilire un collegamento più forte fra le lotte in corso ed allo stesso tempo alimentarne di nuove, per rendere in sostanza le lotte per l’abitare e per il reddito ancora più diffuse ed incisive.Certamente il “governissimo” di unità nazionale che oggi guida il paese non potrà cavarsela con qualche provvedimento elettorale sull'IMU (magari salvaguardando come sempre vaticano e costruttori); dovrà al contrario fare i conti con chi la casa la sta perdendo, con chi la casa non ce l'ha, con chi non ce la fa più a sostenere mutui ed affitti da rapina. Per questo è necessario, a nostro avviso, costruire un percorso condiviso e sostenerlo chiaramente con lotte ancora più decise, visibili e vincenti.
Dal nostro punto di vista l’urgenza di una moratoria generalizzata degli sfratti e degli sgomberi e un piano di emergenza da realizzare nel giro di pochi mesi possono rappresentare un punto di partenza per arrivare a mettere in discussione complessivamente le “non politiche della casa” realizzate trasversalmente da tutti i governi negli ultimi 20 o 30 anni; politiche che hanno favorito soltanto gli interessi della proprietà con la cancellazione dell'edilizia residenziale pubblica, la vendita del patrimonio pubblico e di quello degli enti, il libero mercato degli affitti, le truffe dell’edilizia agevolata e del cosiddetto housing sociale, la deregulation nella gestione del territorio e dell'urbanistica ed il conseguente saccheggio delle città, l'emersione di vere e proprie bolle immobiliari.
Vogliamo porre allo stesso tempo al centro della discussione una l’idea di una lotta per il diritto alla casa che divenga sempre più lotta per il diritto all’abitare, di un conflitto fortemente costituente che rappresenti e proponga un modello altro di relazioni sociali a misura dell’essere umano e non del denaro e quindi anche rilanciare l’idea del riuso del costruito, del recupero e dell’autorecupero come battaglia contro le speculazioni e i poteri forti.Vorremmo discutere ed elaborare, capire insieme come coordinare percorsi e lotte mettendo al centro del dibattito soprattutto la questione del reddito e della riappropriazione. Come riprenderci direttamente ciò che ci spetta senza arretrare nella difesa dei territori e dei beni comuni; nelle lotte sulla questione dei rifiuti e delle grandi opere, nelle lotte sul posto di lavoro.
Nella due giorni dell’ 1 e del 2 Giugno vorremmo anche dare spazio a tutto questo all’interno di un confronto finalizzato a comprendere insieme le prospettive di sviluppo di un movimento che su questo terreno, dentro un rilancio delle lotte per l'abitare ma anche oltre esse, possa mettere in campo pratiche e percorsi che possano porre larghi settori sociali in conflitto, fuori e contro le gabbie della precarietà e del capitale.
Sabato 1 Giugno ore 14.00:
CASA - REDDITO – RIAPPROPRIAZIONE
ASSEMBLEA PLENARIA
Proponiamo di ragionare, sin da ora, attorno allo sviluppo di un percorso diffuso di lotta e di scontro che possa sfociare ad Ottobre (o comunque in autunno) in una grande mobilitazione contro l'austerità e per il reddito. Una mobilitazione che riesca a portare in piazza da protagonisti tutti e tutte coloro che quotidianamente si battono per riconquistare case, spazi e reddito insieme a tutte le soggettività che oggi si ribellano all’austerità e ai sacrifici, che si dichiarano e si mostrano conflittuali e incompatibili.
Sabato 1 Giugno ore 18.00
Presentazione
TAVOLI TEMATICI
Presentazione dei Tavoli Tematici che si terranno il giorno successivo
Domenica 2 Giugno ore 10.00
Svolgimento e Sintesi
TAVOLI TEMATICI
Potrebbe rivelarsi utile anche un confronto ed un tavolo specifico su: diritto di residenza e libertà di movimento (lotte dei rifugiati).
Sintesi dei punti condivisi e delle proposte emerse
Movimenti per il Diritto all’Abitare – Roma
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Blocchi Precari Metropolitani
Degage – studentato occupato e autogestito
Asia – inquilinato resistente
Comitato Obiettivo Casa
Visualizzazione ingrandita della mappa VIVA OSTIA LIBERA E RIBELLE Il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa esprime solidarietà e complicità con l'occupazione della Scuola Popolare Handala a Piazza Gasparri, 28 Ostia
C'è chi pensa che Ostia sia 'il mare di Roma' e che, per questa ragione, si ricorda di questo quartiere soltanto se può trasformarlo in un luogo di speculazione: una terra di nessuno dove i palazzinari sono liberi di infierire sul lungomare e sulle spiagge, edificando palazzi che nessuno può permettersi di comprare e recintando ogni cosa, per vendere ai turisti della domenica il diritto al bagno e ai raggi di sole. Per fortuna, però, esiste un'altra Ostia. Un quartiere che non abbassa la testa e che, con determinazione, si batte affinché la casa, il reddito e la dignità non siano solo parole, ma pratiche quotidiane di riappropriazione. In questa Ostia, ribelle e antifascista, il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa applaude a quanto i compagni e le compagne della Scuola Popolare Handala hanno saputo costruire a piazza Gasparri occupando una grande proprietà privata lasciata in stato di abbandono da troppo tempo. A piazza Gasparri, ora, la rete delle Periferie di Roma ha trovato un avamposto che sarà finalmente in grado di capovolgere il rapporto di disuguaglianza che vede ogni risorsa disponibile concentrarsi sempre e soltanto nel centro cittadino, ricco e agiato ai danni di chi invece, ai margini, non ha più intenzione di assistere inerme alle ingiustizie. Perché con questa occupazione, la Scuola Popolare Handala ha dimostrato che, a Ostia come in tutta Roma, per gli abusi di potere e la privazione dei diritti non c'è più tempo. Al contrario è giunta l'ora di una grande stagione di lotta, dedicata alla riconquista di abitazioni, spazi sociali, occasioni conviviali, reddito e cultura. Affinché si affermi la necessità di soddisfare i bisogno di tutti e non gli interessi di pochi Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa Un' unica grande opera : Casa e Reddito per Tutti e Tutte!
In migliaia in corteo fino al ministero delle infrastrutture. Il 22 maggio tavolo interistituzionale Governo / Regione Lazio.
![]() Una lunga giornata di mobilitazione ha attraversato la città. Più di settemila persone si sono mosse dal quartiere di San Lorenzo e hanno raggiunto il ministero delle Infrastrutture, dopo aver toccato luoghi significativi come la sede di Lazioadisu e quella dell'Acer (associazione dei costruttori edili romani), a cui è stato consegnato l'avviso di sfratto dalla capitale. Precari e studenti, migranti e inquilinato resistente hanno proseguito così il percorso dello tsunami tour per il diritto all'abitare iniziato il 6 aprile con l'occupazione di più di dieci stabili vuoti e inutilizzati, rispondendo anche al recente sgombero di Tor Tre Teste. L'importante mobilitazione di oggi ha invaso per ore le strade di Roma e bloccato la mobilità intorno alla sede del ministero a Porta Pia, producendo la pressione necessaria che ha consentito di ottenere un incontro con il capo dipartimento infrastrutture dott. Crocco e la dott.ssa Pera, capo dipartimento politiche abitative. Durante il confronto con i rappresentanti del ministero, i movimenti hanno insistito sulla necessità di un tavolo congiunto Regione/Governo; di una moratoria generalizzata degli sfratti, dei pignoramenti e degli sgomberi; della realizzazione immediata di un piano straordinario di case popolari. ![]() Una prima risposta è arrivata nel tardo pomeriggio, quando l'assessore regionale alla Casa Refrigeri e il ministro alle Infrastrutture Lupi hanno concordato l'apertura di un tavolo inter-istituzionale già fissato per il 22 maggio, comunicandolo ai movimenti di lotta ancora mobilitati sotto al ministero. All'incontro inter-istituzionale governo / regione Lazio seguirà – ha ufficializzato lo stesso Refrigeri – un nuovo incontro fra i movimenti per il diritto all'abitare ed il governo regionale, anche con la presenza dell'assessore al Bilancio Sartore. ![]() Gli importanti sviluppi del conflitto generato dallo tsunami tour per il diritto all'abitare, prima con le occupazioni e le iniziative messe in campo a Dicembre, poi con la più recente giornata di riappropriazione del 6 Aprile, dimostrano chiaramente che la situazione di emergenza abitativa che Roma e tante altre città d'Italia stanno vivendo non può più aspettare: è necessario che questo tema diventi prioritario nell'agenda delle amministrazioni locali come in quella nazionale. Questa è l'ora dei fatti: né i tentativi di criminalizzazione del movimento né le minacce di sgombero potranno avere la meglio su chi ha la necessità di riconquistare reddito e vita, ed è disposto ad andare fino in fondo per riprendersi direttamente ciò che gli viene negato. Grazie alla lotta qualcosa comincia a muoversi. A questo punto chiamiamo tutti e tutte a ragionare insieme sulla necessità di costruire una grande mobilitazione nazionale per il diritto alla casa e al reddito nel prossimo mese di ottobre. Un'occasione per condividere questa proposta viene offerta dall'appuntamento del 1 e 2 giugno in via del Porto Fluviale dove si svolgerà un incontro nazionale della rete “Abitare nella crisi”. Non ci fermeremo proprio ora, anzi crediamo sia il momento di connettere con più forza le tante battaglie che quotidianamente si dispiegano sui territori. Contro la precarietà, le nostre lotte sono sempre più forti delle vostre speculazioni e dei vostri profitti! Tsunami Tour per il diritto all'abitare- Riprendiamoci la città! ![]() Roma, 15 maggio 2013 |
- 15 MAGGIO 2013 - UNA SOLA GRANDE OPERA: CASA E REDDITO PER TUTTI E TUTTE!
- I NOSTRI DIRITTI PIU’ FORTI DEI VOSTRI MANGANELLI: CASE PUBBLICHE CONTRO L’AUSTERITA’!
- Piazza Venezia carica della polizia contro sgomberati di Tor Tre Teste
- Corteo al comitato elettorale di Alemanno
- Sgombero a Tor Tre Teste
- Comunicato Regione Lazio su iniziativa emergenza casa alla Regione Lazio
- 25 aprile all'occupazione di Valle Ri-Fiorita
- Movimenti sotto casa di Caltagirone: gli sgomberi non sono la soluzione!

Parallelamente alle condizioni sociali in caduta libera, alle crescenti contraddizioni, crescono in ogni angolo del paese nuove forme di aggregazione, di mutualità, di autorganizzazione. Si fanno largo le lotte contro i pignoramenti e gli sfratti e più in generale per il diritto alla casa e all’abitare. In particolare con le occupazioni di immobili pubblici e privati, i soggetti sociali che fino ad oggi hanno pagato per intero il prezzo della crisi si stanno cominciando a riprendersi direttamente una casa in cui abitare e con essa parte del reddito e della vita di cui siamo collettivamente derubati. L’occupazione diviene al contempo territorio di sperimentazione e di costruzione di un modello “altro” di relazioni sociali ed umane.
A partire da queste considerazioni, sulla scia dell'esperienza di riappropriazione in corso con lo “tsunami tour per il diritto all'abitare”, invitiamo i compagni e le compagne, le soggettività che hanno dato vita o intendono dare vita a queste lotte, ad un momento di confronto nazionale per l' 1 ed il 2 Giugno a Roma. Abbiamo deciso di promuovere questo appuntamento, che si terrà in un luogo e una data simbolici, all’interno della caserma occupata dieci anni fa del Porto Fluviale nel quartiere Ostiense, per ragionare collettivamente attorno alla necessità di stabilire un collegamento più forte fra le lotte in corso ed allo stesso tempo alimentarne di nuove, per rendere in sostanza le lotte per l’abitare e per il reddito ancora più diffuse ed incisive.
Il Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa esprime solidarietà e complicità con l'occupazione della Scuola Popolare Handala a Piazza Gasparri, 28 Ostia




