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iniziative

Teatro che non c'è

PostDateIconMartedì 14 Maggio 2013 21:49
 locandina
 

Osteria della domenica a Casalbertone fino a Luglio

PostDateIconVenerdì 03 Maggio 2013 19:44
 osteria a casal bertone
 

25 aprile all'occupazione di Valle Ri-Fiorita

PostDateIconLunedì 22 Aprile 2013 14:10
25 aprile
 

Osteria della domenica a Casalbertone

PostDateIconGiovedì 18 Aprile 2013 14:15
 
 

6 aprile 2013: a San Basilio si occupa ancora. La lotta per la casa attraverso 3 generazioni

PostDateIconGiovedì 18 Aprile 2013 13:58
  • Qui trovi l'audio dell'incontro


sanbasilio ASSEMBLEA CITTADINA

VENERDI’ 19 APRILE ORE 17 VIA TIBURTINA 1070


Il 6 aprile i movimenti per il diritto all’abitare hanno occupato una decina di palazzi vuoti a Roma.

In via Tiburtina 1070, 250 persone sono entrate in un residence di proprietà dell’immobiliare I.C.M.C. Spa, finito di costruire più di due anni e mai utilizzato.

Molti sono giovani di San Basilio, arrivati nel quartiere con le occupazioni del 1974 e del 1988.

Venerdì 19 aprile alle ore 17 le diverse generazioni protagoniste da 40 anni delle battaglie per il diritto alla casa si confronteranno in un’assemblea cittadina sui temi della precarietà abitativa e della rivendicazione di reddito.

Partecipano le occupanti e gli occupanti degli anni 70 e 80, i loro figli e le loro figlie, gli attivisti e le attiviste di ieri e di oggi, l’inquilinato resistente.

 

RICONQUISTIAMO DIGNITÀ! RIPRENDIAMOCI TUTTO!

PostDateIconMartedì 16 Aprile 2013 15:07
ASSEMBLEA PUBBLICA SUL DIRITTO ALL'ABITARE 17 APRILE ALLE ORE 17  
@DEGAGE VIA ANTONIO MUSA, 10 (PIAZZA GALENO)

Il diritto all'abitare. Questo vorremmo fosse il tema di questo dibattito. Sembra scontato, sembra semplice: cosa possono fare i movimenti per la casa se non descrivere e raccontare il diritto alla casa? E invece è complicato esprimere le nostre ragioni a chi concretamente non vive l'esperienza delle occupazioni o meglio a chi non sente il bisogno materiale di riappropriarsi della casa. Mura, cemento, mobili, spazio per vivere il proprio tempo in pace con i propri figli, i propri compagni e compagne, con gli amici e i parenti. Eppure è complicato spiegare. Quello che vorremmo è che tutti prendessero coscienza dell'importanza di questa possibilità, non concessa ma conquistata.
 
DEGAGELa possibilità di avere una vita migliore semplicemente riappropriandosi di appartamenti, palazzi che altrimenti sarebbero lasciati al degrado, all'abbandono mentre fuori migliaia di persone avrebbero una vita più facile non pagando un affitto. E tutto ciò vale ancora di più se le possibilità le conquistiamo. Perchè dovremmo essere costretti a fare le file agli sportelli comunali, a fare le file alla Laziodisu, perchè dovremmo continuare a chiedere di essere ascoltati da gente che non ha orecchie per sentire? Perchè dovremmo dare la possibilità a qualcuno di gestire ancora le nostre possibilità, di gestire ancora quello che ci è concesso e quello che ci è negato? Se vogliono restituirci quello che è nostro siamo già all'interno delle nostre occupazioni ad aspettare, ma per il momento liberiamo le nostre vite, e da qui, dalle nostre stanze, dalle nostre cucine, dai nostri spazi comuni abbiamo una forza collettiva per non chiedere più ma per pretendere l'inizio di una nuova edilizia popolare, la fine degli sfratti, l'assunzione da parte delle istituzioni di una responsabilità responsabilità sull'emergenza abitativa, la riapertura degli alloggi universitari chiusi. La nostra vita è qui e ora e non siamo disponibili a sprecare nemmeno un minuto in più per chiedere. E' oggi il tempo che sprechiamo a lavorare sottopagati, è oggi il tempo che sprechiamo sui treni per raggiungere il lavoro o l'università. Il tempo non ce lo darà nessuno indietro e neanche gli spazi per viverlo.
 
E se questo non basta, se sembra ancora difficile capire le nostre ragioni vogliamo dare noi un'altra possibilità a tutti di osservare con i propri occhi i volti e le vite della gente che vive questi luoghi. Siamo studenti, migranti, famiglie, precari e semplicemente uomini, donne e bambini. Le occupazioni dello Tsunami Tour sono attraversate da migliaia di persone che scoprono nuovi legami e quello che ci sembra più interessante vivendo le occupazioni è l'uguaglianza di condizione tra tutti quelli che hanno fatto parte dell'esperienza del 6 Aprile. Esperienze diverse, nazionalità diverse, vite differenti ma comunque tutti parte integrante di un processo di consapevolezza verso la riappropriazione. In atto c'è un processo ricompositivo dovuto ad una nuova capacità acquisita: quella di riuscire a fare un salto in avanti, quella di riuscire a scavalcare le barriere della delega, della rassegnazione, dell'attesa di tempi migliori. C'è una cultura onnipresente nel nostro paese che ci dice che chi lavora merita una casa, a chi è produttivo è concessa una pensione, a chi ha il permesso di soggiorno per lavorare è ben accetto in questo paese, chi ha una famiglia di garantiti può studiare, chi è una donna in carriera può permettersi una vita svincolata dai ruoli familiari. Ma questa favola, se mai è stata vera, è tramontata ed è evidente ancora di più con la crisi. La lotta per la casa, a partire dalle occupazioni del 6 Aprile, rimette insieme questi pezzi e rende evidenti con forza le contraddizioni di questa realtà. Non abbiamo occhi per piangere o vite da sacrificare con suicidi diperati ma tanta voglia di lottare per riconquistare dignità.
 
ASSEMBLEA PUBBLICA SUL DIRITTO ALL'ABITARE 17 APRILE ALLE ORE 17  
@DEGAGE VIA ANTONIO MUSA, 10 (PIAZZA GALENO)
 

A sostegno delle spese legali

PostDateIconMercoledì 06 Marzo 2013 14:25
 locandina
 

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coordinamento cittadino lotta per la casa