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AGGHIACCIATI DALLE SPECULAZIONI E DALL’EMERGENZA ABITATIVA

Oggi 11 Febbraio 2012, il grande freddo si è unito alla esasperazione ed alla rabbia: abbiamo deciso di mettere fine alla situazione di emergenza abitativa in cui da troppo tempo siamo costretti a vivere; abbiamo occupato uno dei tanti palazzi vuoti della città, abbandonati a se stessi, pronti per l’ennesima speculazione.
 
Siamo circa 200 nuclei familiari, le nostre storie sono diverse ma simili: sfratti, situazioni di coabitazione forzata, pignoramenti, proprietari che ti fanno la lastra e sei fortunato ti consegnano le chiavi di una casa che costa sempre troppo per le tue tasche impoverite e precarie. Esistenze spese, mese dopo mese, giorno dopo giorno, ad attendere il toc toc di un ufficiale giudiziario oppure semplicemente a mettere insieme
i soldi necessari a rincorrere un padrone di casa esigente e fiscale, insieme ad una valanga di bollette, ai ticket sanitari, alle spese per i trasporti, alle tasse che ogni volta, incuranti della crisi, continuano ad aumentare.
 
Del resto diverse ma simili sono anche le sorti dei tantissimi immobili vuoti della città. Situazioni di abbandono, oppure di transito verso le vecchie e le nuove frontiere della speculazione: affitti a pubbliche amministrazioni (che nel frattempo s –vendono il proprio patrimonio); fondi immobiliari per moltiplicare artificialmente le rendite; attesa di un cambio di destinazione d’uso che di sindaco in sindaco certamente arriverà permettendo di realizzare altri alloggi da 3 – 4000 euro a metro quadro e quindi altre case private che andranno a rafforzare il primato di una Roma Capitale degli appartamenti vuoti e dell’emergenza abitativa, del cemento e dell’assenza di politiche per il diritto alla casa.
 
Veniamo da diversi quartieri di Roma, da diversi paesi del mondo, ci ha unito il bisogno ma anche la voglia di lottare, di essere, insieme, più forti arginando solitudine e divisioni, uscendo dai mille ricatti ai quali ci costringono, rompendo il silenzio.
 
Anche noi, come molte altre persone che in questa città occupano e vivono in situazioni di emergenza abbiamo atteso in questi giorni invano che il sindaco ci incontrasse; anche questa volta la nostra speranza è stata tradita e quindi abbiamo “trovato asilo” , abbiamo occupato un immobile vuoto nell’11° Municipio di Roma, di proprietà dell’INARCASSA, fra i big dell’approfittamento che continua a speculare sulla pelle dei “propri” inquilini già da tempo resistenti ed in mobilitazione.
 
In queste condizioni non potevamo attendere oltre ed ora siamo qui, il ghiaccio delle sofferenze quotidiane e della paura si comincia a sciogliere, non torneremo indietro a mani vuote, vogliamo la realizzazione - subito – di un piano straordinario per l’emergenza abitativa, vogliamo una casa popolare per dare certezza al nostro presente ed da cui ripartire per costruire un futuro diverso dai sacrifici che avete previsto per noi.
 
Invitiamo invece i cittadini di questa città costretta al coprifuoco a raggiungerci, a costruire con noi cooperazione e complicità.
 
Alemanno, Monti, state certi, non molleremo
 
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa


Da 20120211_occupazione_e_sgombero_a_montagnola
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coordinamento cittadino lotta per la casa