Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

#21O per le strade di Roma il NO sociale al governo Renzi #CeChiDiceNo


logistica210Una lunga giornata di lotta oggi ha attraversato l’Italia da nord a sud per lo sciopero indetto dal sindacalismo di base e generalizzato dai movimenti e dagli studenti, che sono scesi in piazza sin dalla notte scorsa al fianco degli operai della logistica, davanti ai cancelli dei magazzini e nelle scuole per esprimere con forza il No sociale al governo Renzi verso e oltre la manifestazione del 27 novembre.

Oggi è stata la giornata dei picchetti, dei blocchi, dei cortei, dei presidi per generalizzare il rifiuto verso il PD e le sue politiche scellerate.

A Roma dalle prime luci del mattino è iniziato il blocco dei magazzini della GLS a Fiumicino,
 sostenuto anche dai movimenti per il diritto all’abitare e dagli studenti, che combattono la stessa battaglia contro le politiche di impoverimento e di sfruttamento portate avanti dal governo con misure e riforme come il Piano casa- che con l’art5 incide fortemente sulla vita dei lavoratori migranti- la Buona scuola e il Jobs act.

Con Abdel Salam nel cuore, ucciso a Piacenza mentre lottava contro le condizioni di lavoro disumane imposte da GLS, i blocchi sono andati avanti fino a tarda mattinata producendo un danno concreto all’azienda in varie città.

Gli studenti medi hanno partecipato allo sciopero metropolitano con blocchi della didattica e assemblee in numerosi istituti del centro e in periferia, mentre nel pomeriggio insieme agli universitari hanno contestato, con lo striscione “Brain at work? Brain in exploitation!”, il convegno Brain at work dove aziende private, con l’aiuto della Sapienza, accumulano profitti ingaggiando giovani pronti a fare tirocini e stage gratuiti.


photo838039873292183568Dal primo pomeriggio, nonostante il riuscitissimo sciopero dei trasporti, migliaia di persone si sono riversate in Campidoglio per bussare alla porta della sindaca Raggi, alla guida di una giunta fantasma rispetto alle tante questioni sociali che la città pone. Mentre continuano gli sfratti e gli sgomberi, restano sul tavolo l’art5 del Piano Casa di Renzi e Lupi, che punisce chi occupa fino a negargli qualunque diritto, e la delibera Tronca che stravolge il senso delle misure intraprese timidamente dalla regione Lazio, consegnando le occupazioni abitative e gli inquilini senza titolo nelle mani dell’ordine pubblico.

Sfidando questa amministrazione a rompere la continuità con le giunte precedenti e con il Pd, i movimenti per il diritto all’abitare, i l
avoratori della logistica e gli studenti hanno assediato per ore il palazzo fino a incontrare gli assessori al Bilancio e alle Politiche sociali, i quali hanno riferito che la giunta Raggi e’ orientata al superamento della delibera Tronca fissando un nuovo incontro il 3 novembre per discutere anche di art5 e residenze.

Al termine di questa lunga giornata, dove si sono sperimentate diverse importanti connessioni, riteniamo importante rafforzare nei posti di lavoro, nelle scuole, nelle case occupate, nei territori percorsi di lotta che siano in grado di sfidare con efficacia l’arroganza di un potere distante da chi soffre e disprezzato dalla gente, che si barrica dietro la retorica del cambiamento per acquisire consensi e limitare la libertà di movimento.

Verso la manifestazione del 27 novembre a Roma per il NO sociale al governo Renzi, rilanciamo l’assemblea del 23 ottobre organizzata a Roma dalla rete Campagne in lotta per costruire lamanifestazione dell’11 novembre per la libertà di movimento, contro lo sfruttamento dei migranti e la dieci giorni di mobilitazione indetta dalla rete Abitare nella Crisi dal 31 ottobre.

campido210

 

 

 

 

- Questo sito utilizza i cookie per migliorare la tua navigazione. Per saperne di più e capire anche come non utilizzarli vedi le informazioni nella nostra Cookie policy.

Accetto i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information