Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Contro il disagio sociale chiediamo soluzioni non presidi di polizia!

Gli avvenimenti di queste ore che ancora una volta vedono una relazione profonda tra il disagio alloggiativo gestito in perenne emergenza e le inchieste giudiziarie. Ora tocca ai piani di zona, in futuro di cosa si occuperà la magistratura? Intanto però il movimento per il diritto all’abitare non ha mai smesso di lottare e di chiedere soluzioni socialmente valide, nonché le risorse necessarie per garantire un diritto primario come quello alla casa. Anche con l’iniziativa presso la sede Ater di Roma ha avuto il merito di produrre un passaggio che riteniamo importante e non eludibile con pantomime o con rinvii sine die.

L’incontro interistituzionale tra una delegazione del movimento e i rappresentanti di Regione, Comune e Ater, che si svolgerà giovedì 19 gennaio alle ore 11 in via Capitan Bavastro, deve essere il punto di partenza dell’applicazione della tanto attesa delibera regionale sull’emergenza abitativa, strappata dal movimento nel 2014 e di cui in tanti parlano, compreso il capo della polizia Gabrielli, ma che continua a rimanere inevasa. Nonostante il crescere degli sfratti, il gonfiarsi della graduatoria per un alloggio popolare, le numerose occupazioni per necessità e la mancata chiusura dei residence, dove ancora molte famiglie sono costrette a vivere.

La discontinuità tanto decantata rispetto alle precedenti amministrazioni non l’abbiamo ancora vista e quindi ci aspettiamo di cominciarla a vedere nell’incontro fissato per giovedì 19. Se questo non avviene , la delibera regionale continua a rimanere non utilizzata, e soprattutto non venga superata la delibera Tronca con un nuovo provvedimento della giunta comunale, i rischi di un inasprimento delle tensioni sociali non sarà difficile vederlo. Anche le dichiarazioni sulla necessità di un maggior controllo sulle periferie, nei confronti dei migranti e del disagio sociale, di cui parlano Minniti e Gabrielli, non ci fanno presagire grandi soluzioni all’orizzonte.

Dentro questo clima il rischio che fenomeni di intolleranza e xenofobia si moltiplichino e la guerra tra poveri, alimentata da forze politiche senza scrupoli e da mass media al servizio delle stesse, rappresenti il futuro prossimo con il quale fare i conti. Non sarà certo limitando la libertà di movimento o accelerando i processi securitari che si risolveranno i problemi. I presidi di polizia nelle periferie assomigliano tanto a delle gabbie, dalle quali bisogna guardarsi e non invocare.

Per questo giovedì 19 gennaio dalle ore 17 saremo davanti la sede della Prefettura in piazza Ss. Apostoli. Chiamiamo tutta la città ad essere con noi. Per ribadire al rappresentante di governo nella capitale di non essere indifferente e di essere parte attiva nel ridisegno delle politiche sociali e urbanistiche di Roma. Il lassismo e il continuo rinvio delle soluzioni non sono più accettabili, in piazza Ss. Apostoli prenderemo le decisioni su come proseguire la mobilitazione, tenendo conto dell’esito del tavolo della mattina e dell’atteggiamento della Prefettura. Anche su una questione spinosa come quella che riguarda i lavoratori e le lavoratrici Almaviva licenziati/e.

Siamo consapevoli del dramma che le famiglie coinvolte stanno vivendo. Come andranno avanti? Hanno un affitto o un mutuo da pagare, bollette che scadono, mangiare e vestirsi, curarsi. Con quale denaro faranno fronte a questa nuova situazione determinata da una proprietà arrogante e da processi speculativi e fondiari. L’area sulla quale sorge Almaviva a Casal Boccone è dentro alle vicende Mezzaroma/Monte Paschi di Siena e non è da escludere che ci siano diversi interessi in gioco dei quali tenere conto.

Il movimento per l’abitare non può stare a guardare e sarà in corteo sabato 21 gennaio con le maestranze in lotta di Almaviva.

Roma, 17 gennaio 2017 Movimento per il Diritto all’Abitare 

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