Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa

Mobilitazioni

LE FAMIGLIE ACCAMPATE IN PIAZZA SS APOSTOLI DA OLTRE 5 MESI: PRESI IN GIRO DA ZINGARETTI

Doveva essere un incontro importante se non decisivo quello fissato per ieri sera alle 18.00 dalla Regione Lazio,
nei locali dell'assessorato alle politiche abitative. La regione aveva, infatti, poco prima di natale annunciato di aver reperito un immobile da destinare alle famiglie sgomberate da via quintavalle ad agosto ed ancora, da oltre 5 mesi accampate presso la chiesa dei ss apostoli fra il campidoglio e la prefettura.


Solo pochi giorni ancora di resistenza e l'agonia delle tante persone e dei tantissimi bambini e bambine costretti a vivere nelle tende, senza un bagno, ora per giunta esposti al freddo e alle intemperie invernali, sarebbe finita: una soluzione anche se temporanea in attesa di situazioni alloggiative più adeguate e durature, sarebbe arrivata: un tetto sulla testa, per tutte le famiglie e per tutta la famiglia, per restare uniti in un momento di grande difficoltà, per ripendere la scuola
e cominciare a riorganizzare una vita degna di questo nome. Ieri sera alle 18.00,invece, dopo aver trascorso tutto il periodo delle festività ancora presso la chiesa dei ss apostoli, dopo diversi rinvii, dopo aver atteso il ritorno dalle vacanze dei bravi assessori della giunta Zingaretti, arriva la beffa: ad attendere la delegazione di movimenti e delle famiglie soltanto il capo segreteria dell'assessore alla casa "la regione si limita a mettere a disposizione una porzione di un suo immobile al comune, se mai il comune volesse utilizzarlo ed utilizzarlo per le famiglie accampate a ss apostoli, la regione non farà nient'altro".

Queste, nella sostanza, le sincere parole pronunciate del capo segreteria di Refrigeri, Pino Candido, l'unico a metterci la faccia dopo che l'assessore alla casa ha deciso elegantemente di spiccare il volo e di dileguarsi insieme ai suoi colleghi visini e sartore che avevano lavorato in sinergia sulla faccenda.


Quasi incredule le famiglie di SS apostoli di fronte ad un tale comportamento della regione, quasi avevano creduto che esistessero ancora delle istituzioni e dei politici in grado - quantomeno - di non disprezzare i poveri, prima le lacrime, poi ad asciugarle rapidamente la rabbia:
abbiamo resistito e lottato fino ad ora, ora lo faremo più forte, non possiamo accettare questo schiaffo in faccia alla povertà e ai poveri,  essere persino, deliberatamente, presi in giro da chi rappresenta una istituzione importante e si candida persino a governarla di nuovo,
VERGOGNA, VERGOGNA VERGOGNA, MILLE VOLTE VERGOGNA!! QUESTO NON POSSIAMO ACCETTARLO !!


Del resto, poi piano piano ragionando insieme arrivano le analisi, questo è il comportamento che in questi anni ha sempre avuto la regione, fa un atto, ma non lo mette in pratica. Rimanda la palla sistematicamente di la - al comune - per fare campagna elettorale sulla pelle nostra, come ha fatto in questi anni con il piano straordinario per l'emergenza abitativa e con lo stesso progetto di recupero del san michele, sempre in procinto di essere firmato e messo in movimento, sempre li li per partire, per finire tutto sempre, in una bolla di sapone, in una gigantesca presa in giro, ai danni dei più poveri, di soffre lotta e aspetta da anni.


Ma ora abbiamo deciso di dire basta:


Martedì 16 Gennaio 2018 dalle ore 14,30 MANIFESTEREMO SOTTO ALLA REGIONE LAZIO IN VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI


E NON CE NE ANDREMO SENZA SOLUZIONI VERE.

NON PERMETTEREMO AL GOVERNATORE ZINGARETTI DI PRENDERSI ANCORA GIOCO DI NOI, ORA, SUBITO:
CASA, DIRITTI, DIGNITA'!

Roma, a Via Ripetta la Polizia aggredisce ancora gli sgomberati di Piazza Indipendenza e Cinecittà

Roma, a Via Ripetta la Polizia aggredisce ancora gli sgomberati di Piazza Indipendenza e Cinecittà

 https://www.infoaut.org/metropoli/roma-a-via-ripetta-la-polizia-aggredisce-ancora-gli-sgomberati

Ancora un intervento della Polizia contro chi lotta per il diritto all'abitare a Roma. Attivisti trascinati via durante un'assemblea di fronte ad uno degli stabili inutilizzati della città. 
Ci sono dei fermi.

 

 
 
Roma, a Via Ripetta la Polizia aggredisce ancora gli sgomberati di Piazza Indipendenza e Cinecittà
 

A Roma continuano le mobilitazioni dopo gli sgomberi degli stabili occupati da centinaia di famiglie a Via Quintavalle e a Via Curtatone. Dalle 15 a Via Ripetta gli sgomberati avevano lanciato un'assemblea di fronte a uno degli immobili inutilizzati di questa città per chiedere un cambio delle politiche sociali portate avanti in questa città. La Polizia si è mostrata fin da subito aggressiva, colpendo con calci e pugni diverse persone e portando via le tende montate durante la mobilitazione. Intorno alle 18 la Polizia è poi nuovamente intervenuta contro gli attivisti che dei movimenti per il diritto all'abitare. Il presidio si era seduto di fronte al cordone di polizia per resistere allo sgombero della via. Molti sono stati trascinati via e malmentati. Ci sono stati diversi fermi. Il presidio si è spostato a Piazza del Popolo e chiede la liberazione dei fermati.
Ancora una volta la questione abitativa viene derubricata come un problema di ordine pubblico. Anche oggi l'amministrazione comunale e il governo si sono dimostrati del tutto incapaci nel trovare soluzioni accetabili e dignitosi, lasciando i migranti e gli italiani sgomberati senza alternative. L'unica risposta sono i manganelli e i caschi della Questura, dimostrando come in questa città le priorità siano gli interessi dei palazzinari e degli speculatori-

Questo il comunicato stampa dei movimenti per il diritto all'abitare che lanciava la mobilitazione di oggi:

L'URGENZA DI USARE GLI STABILI VUOTI NON PUO' ESSERE ANCORA RINVIATA: OGGI ORE 15 ASSEMBLEA IN VIA RIPETTA

La persecuzione quotidiana nei confronti dei nuclei sgomberati dallo stabile di via Curtatone e l’assenza di soluzioni alloggiative definitive anche per le famiglie allontanate con la forza dal palazzo di via Quintavalle a Cinecittà, ora accampate da quasi un mese nel sagrato della chiesa dei XII Apostoli, ci spinge ad un’azione dimostrativa presso uno degli edifici sottratti alla mafia in via di Ripetta.

Anche la scarsa disponibilità dell’amministrazione comunale ad affrontare con la dovuta serietà le richieste fatte dal movimento per il diritto all’abitare, dalle associazioni e dagli stessi rifugiati, non sta facendo fare passi avanti alla situazione. Il voler insistere sul circuito dell’accoglienza quando la necessità rappresentata è quella di avere un alloggio, di non accettare la separazione dei nuclei familiari e di non ripetere un percorso già fallito, sta assumendo toni paradossali. Come il fatto di indicare come soggetti strumentalizzati coloro che con grande dignità hanno resistito a sgomberi forzosi senza soluzioni e hanno avanzato proposte di assoluto buon senso.

Indicare a parole, come si fa da tempo, caserme, stabili sottratti alla criminalità e alloggi sfitti, senza mettere in campo un percorso serio non dettato dall’emergenza e sostenuto dalle risorse stanziate dalla Regione Lazio, sta diventando inquietante e privo di una reale volontà verso soluzioni definitive. Sul piatto alla fine rimane solo la linea della fermezza e lo scudo rappresentato da coloro che in graduatoria aspettano un alloggio popolare, come se non fossero le stesse persone che occupano per necessità stanche di un attesa decennale.

L’assemblea che proponiamo di fronte ad uno degli stabili che potrebbero essere usati per dare una risposta alle persone sgomberate e accampate in diversi luoghi della città, rappresenta la prosecuzione della mobilitazione che da giorni vede impegnati uomini e donne di questa città che non sono disponibili ad accettare soluzioni repressive che gettano persone in mezzo alla strada, nonché l’apertura di una campagna di segnalazione di ciò che potrebbe essere messo a disposizione subito per affrontare le emergenze prodotte da sgomberi senza soluzioni.

Invitiamo tutta la città oggi giovedì 7 settembre alle ore 15 in via di Ripetta (angolo via Canova)!
#stopsgomberi #oralecase

Movimento per il diritto all'abitare

 

 

Cinecittà la lotta continua a Piazza SS. Apostoli

Prosegue la lotta degli sgomberati di Cinecittà, fissato l'interrogatorio di garanzia per gli arrestati

Dopo lo sgombero di ieri in via Quintavalle a Cinecittà, prosegue la lotta. Le famiglie, infatti, non sono scomparse dopo il brutale intervento delle forze dell'ordine, ma già dalla serata di ieri hanno fatto ingresso nella chiesa dei 12 apostoli, in piazza SS Apostoli proprio davanti alla Prefettura. Ora in assenza di segnali di interessamento da parte di Prefettura e Campidoglio, non solo continua il presidio avviato, sostenuto da una forte e attiva solidarietà in pieno Agosto, ma si è deciso di organizzare diverse iniziative nei prossimi giorni:

  • Domenica 13 alle 9,30 ci sarà un presidio di solidarietà sotto al carcere di Regina Coeli, dove si terrà l'interrogatorio di garanzia per gli/le undici arrestati/e;

  • Lunedì 14 alle ore 12 diamo appuntamento agli organi di informazione in piazza Ss. Apostoli per una conferenza stampa nella quale si daranno aggiornamenti sull'interrogatorio di garanzia, sulla situazione delle persone recluse e sullo stato dell'arte dei rapporti con le istituzioni che governano la città;

  • Mercoledì 16 alle ore 17,30 chiamiamo la città per un'assemblea in piazza Ss. Apostoli per ragionare su come rispondere alla deriva che vede le emergenze sociali a Roma essere sempre più affrontate in termini di ordine pubblico.

Movimento per il Diritto all'Abitare

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